Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Saga: recensione e curiosità del film Netflix

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Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Saga ha debuttato su Netflix e il ritorno di Will Ferrell dopo il disastro di Holmes & Watson funziona a metà, con la parte demenzial-ridanciana spesso a corto di fiato mentre la curatissima e coinvolgente cornice musicale fa la parte del leone.

“Eurovision Song Contest” è stato confezionato puntando all’effetto Pitch Perfect (vedi la battaglia canora “Song-A-Long” alla festa di Alexander Lemtov) con l’aggiunta di evidenti strizzatine d’occhio al musical The Greatest Showman, vedi l’esibizione finale di grande impatto di Rachel McAdams che ricorda quella “teatrale” vista nel film con Hugh Jackman in cui una meravigliosa Rebecca Ferguson vestiva i panni della cantante Jenny Lind.

Calato in meravigliosi scenari islandesi il film di David Dobkin, già regista di Due cavalieri a Londra e 2 single a nozze, è davvero impeccabile dal punto di vista della confezione, ma il film dilatato rispetto ai tempi comici di Ferrell finisce per disperdere ciò che funziona a livello di gag e battute, mettendo in risalto un evidente vuoto “comico” rispetto ad altre pellicole similari dell’attore, su tutte lo spassoso Blades of Glory che rappresenta una delle vette della irresistibile vis comica di Ferrell, spesso ampiamente e ingiustamente sottovalutata in Italia.

Detto ciò la verve di Ferrell, la bellezza di Rachel McAdams e la coinvolgente parte musicale rendono “Eurovision Song Contest” un film che si assesta sul godibile andante, senza contare che la coinvolgente performance finale con il brano Husavik, “recitato” sul palco da McAdams con la meravigliosa voce della cantante svedese Molly Sandén, vale da sola l’intera visione.

 

 

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Curiosità

  • L’interesse di Will Ferrell per l’Eurovision Song Contest è iniziato quando sua moglie svedese Viveca Paulin lo portò a casa di sua cugina nel maggio 1999 e la famiglia guardò la competizione. Da allora, ha continuato a seguirlo. Nel 2014, Ferrell si è recato a Copenaghen, in Danimarca, per assistere alla finale.
  • Il regista David Dobkin è stato così colpito dal provino video inviato da Milan van Weelden che è stato immediatamente scelto come vichingo del 21° secolo senza ulteriori audizioni. Ha affermato che è stato il casting più veloce dell’intero progetto.
  • Per preparare il film, Will Ferrell ha partecipato al concorso Eurovision 2018 a Lisbona, in Portogallo, come parte della delegazione svedese e gli è stato dato l’accesso per seguire lo spettacolo dall’inizio alla fine, comprese le prove.
  • Inizialmente era previsto che l’uscita di maggio 2020 coincidesse con la 65a edizione dell’Eurovision Song Contest a Rotterdam, Paesi Bassi. L’evento è stato cancellato per la prima volta nella sua storia a causa della pandemia di COVID-19 e l’uscita del film è stata rinviata alla fine di giugno 2020.
  • La cantante portoghese Salvador Sobral è stata invitata a far parte del film in una breve scena e ha accettato. Gli fu quindi chiesto di fare un’altra scena con Will Ferrell, ma rifiutò perché la produzione non offriva un aumento di compenso.
  • Il film presenta un’apparizione dei precedenti vincitori dell’Eurovision: Netta (Israele), Alexander Ryback (Norvegia), Conchita Wurst (Austria), Salvador Sobral (Portogallo) e Loreen (Svezia).
  • Sebbene sia ambientato a Edimburgo, in Scozia, l’Eurovision Contest nel film è ospitato nello stadio SECC che si trova a Glasgow, in Scozia.
  • Will Ferrell e Rachel McAdams hanno lavorato con il regista David Dobkin anche in 2 single a nozze (2005). Tuttavia, Ferrell e McAdams non avevano scene insieme in quel film.
  • Anche se Pierce Brosnan interpreta il padre di Will Ferrell, in realtà ha solo 13 anni più di lui.
  • Alexander (Dan Stevens) invita Lars e Sigrit alla sua festa e dice “siate miei ospiti”. Dan Stevens ha interpretato la Bestia nel remake live-action La Bella e la Bestia che include il famoso brano “Be Our Guest”.
  • Graham Norton (nel ruolo di se stesso) è nella vita reale il presentatore principale dell’Eurovision per l’emittente britannica BBC,  rappresentante della delegazione dei media del Regno Unito ed è assegnato a votare in rappresentanza del Regno Unito.

 

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Colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono del compositore islandese Atli Örvarsson (Come ti ammazzo il bodyguard, 17 anni e come uscirne vivi, L’ultimo dei Templari).
  • Nonostante interpreti una cantante, Rachel McAdams non canta in questo film. La voce del suo personaggio è in realtà interpretata dalla cantante svedese Molly Sandén, che ha fatto parte di Junior Eurovision 2006 e Melodifestivalen 2009, 2012 e 2016. Sandén è accreditata come My Marianne, che è il suo secondo nome. Anche il canto di Dan Stevens è stato doppiato da un altro cantante svedese, Erik Mjönes.
  • Il primo singolo e spot promozionale del film, “Volcano Man”, è uscito lo stesso giorno in cui si sarebbero svolte le finali della competizione 2020: 16 maggio 2020.

TRACK LISTINGS:

1. In The Mirror

2. Coolin’ With Da Homies

3. Eurovision Suite

4. Husavik

5. Lion Of Love

6. Fool Moon

7. Running With The Wolves

8. Hit My Itch

9. Volcano Man

10. Jaja Ding Dong

11. Come And Play (Masquerade)

12. Happy

13. Double Trouble (Tiësto’s Euro 90s Tribute Remix)

14. Double Trouble (Film Version).

15. Song-A-Long: “Believe”, “Ray Of Light”, “Waterloo”, “Ne Partez pas Sans Moi” and “I Gotta Feeling”

16. Amar pelos Dois

La colonna sonora è disponibile per il Download su Amazon.it.

 

 

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Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Saga: recensione e curiosità del film Netflix pubblicato su Cineblog.it 27 giugno 2020 14:06.