La Piazza della mia Città – Bologna e lo Stato Sociale: trailer del documentario al cinema dal 17 settembre

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Il 17 settembre I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection portano nei cinema d’Italia, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna,  il documentario La Piazza della mia Città – Bologna e lo Stato Sociale, diretto da Paolo Santamaria e prodotto da The Culture Business in collaborazione con Garrincha Dischi e The Factory.


Il documentario è un racconto corale che parte dalle riprese del memorabile concerto in Piazza Maggiore a Bologna del gruppo musicale Lo Stato Sociale e si arricchisce, frame dopo frame, di interviste, immagini d’archivio, voci e musiche trascinanti che ritraggono in modo suggestivo “la Dotta, la Grassa, la Rossa” e l’indiscutibile fascino che caratterizza il vivace e antico capoluogo dell’Emilia-Romagna.

“La Piazza della mia Città – Bologna e lo Stato Sociale” vi farà ballare al centro di una delle piazze più iconiche d’Italia e vi farà innamorare di Bologna, una città che si trasforma e pullula di vita. Mai come in questo momento, La Piazza della mia Città diventa un sogno proibito, poiché descrive l’amore per la piazza quale luogo fisico, di contatto umano, di condivisione sociale, di arricchimento culturale. Uno spazio unico, che da tempo immemore ha funzione di cuore di ogni comunità.

Bologna, giugno 2018. Il concerto in Piazza Maggiore de Lo Stato Sociale, la band che ha portato l’indie italiano sul palco del Festival di Sanremo, diventa la colonna sonora per raccontare una delle piazze più iconiche d’Italia e la città magica che si muove intorno. Grazie ad un cast di star di primissimo piano del mondo dello spettacolo, la musica diventa protagonista di un indimenticabile documentario diretto da Paolo Santamaria che racconta aneddoti, curiosità e ricordi legati a Bologna, alla storia d’Italia e ai suoi personaggi.

Giovedì 10 settembre alle ore 20.45 Lo Stato Sociale sarà protagonista di uno special unplugged showcase per l’evento speciale di chiusura della stagione dell’Arena Puccini a Bologna, già sold out, a cui seguirà la proiezione in anteprima nazionale del final cut de La piazza della mia città – Bologna e Lo Stato Sociale.

 

 

NOTE DI REGIA

 

Punti di vista: Piazza Maggiore osservata da 5 lati distinti, come fosse un ipotetico parallelepipedo posto lì ad accogliere il via vai cittadino. Ritengo la metafora geometrica coerente, in quanto tale piazza, seppur all’apparenza uno dei pochi spazi aperti dell’accogliente Bologna, sia ben rappresentabile come solido, dove la vacuità dell’etere è in realtà ricolma di emozioni, lotte e conquiste. Una piazza vista e vissuta con occhi di speranza, con sguardo malinconico, con eccessi di gioia e silenzi immortali.

La piazza, la città: Nel cercare di raccontare il cuore di una città non si può prescindere in alcun modo dall’indagarne storia e tradizione. Attraverso il racconto di generazioni e generazioni di bolognesi tali fatti ne definiscono un’anima, le singole vicende ne sanciscono un’identità. La semplice osservazione descrittiva non avrebbe reso giustizia al bagaglio socioculturale di un luogo simbolo. Architettonicamente parlando Piazza Maggiore non è sublime, oserei dire l’esatto opposto, ma è proprio il contenuto susseguitosi nei decenni a dar valore al contenitore, luogo profondo, tridimensionale, autentico e punk, punk come Bologna, punk come la mamma.

Alma Mater Punk: Torno a casa felice per aver conosciuto più a fondo una città che, pur frequentando da diversi anni, trova sempre il modo di stupire, felicemente triste di salutarla con un pizzico di nostalgia. Secoli di università e melting pot generazionale hanno infuso in Bologna uno spirito unico e difficilmente riscontrabile altrove. Un fermento culturale che fa della cittadinanza attiva l’ingrediente fondamentale. Urbe in cui vivere e sognare, in cui volare coi piedi ben saldi al terreno.

La Piazza della mia Città – Bologna e lo Stato Sociale: trailer del documentario al cinema dal 17 settembre pubblicato su Cineblog.it 04 settembre 2020 11:54.