Stasera in tv: “Gotti – Il Primo Padrino” su Rai 3

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Cast e personaggi

John Travolta: John Gotti

Kelly Preston: Victoria Gotti

Stacy Keach: Aniello Dellacroce

Spencer Lofranco: John A. Gotti, Jr.

Pruitt Taylor Vince: Angelo Ruggiero

Megan Leonard: Kim Gotti

William DeMeo: Sammy Gravano

Leo Rossi: Bartholomew “Bobby” Boriello

Chris Mulkey: Frank DeCicco

Christopher Kerson: Wilfred “Willie Boy” Johnson

Victor Gojcaj: Padre Murphy

Sal Rendino: Vincent “Chin” Gigante

Lydia Hull: Avvocato Giacalone

Jordan Travillion: Angel Gotti

Ashley Drew Fisher: Vickie Gotti

Nik Pajic: Peter

Greg Procaccino: Jimmy Brown

Michael Cipiti: Carlo Gambino

Nico Bustamante: Frankie Gotti

Rhys Coiro: Rudy Pipes

Donald John Volpenhein: Paul Castellano

Andrew Fiscella: Gaspipe Casso

Nick Loren: Sicario #1

Carter Anderson: Peter

Silas Mayers: giovane John A. Gotti

Kealy Welage: Angel

Grace Sena: Vickie

Tyler Jon Olson: Hydell

Patrick Boriello: Johnny Ruggiero

Luis Da Silva Jr.: Dottor Carmine

Jonathan Rau: Avvocato di Willie Boy

Michael Spagnoli: Luogotenente

Robert Pavlovich: Jimmi Roselli

Charles Carnesi: Avvocato di John A. Gotti

Jordan Jacinto: Dentista

Michael Woods: Mcbratney

Jay Seals: Accusatore

Ashley Cusato: Nurse Snow

Robert Gerding: Giudice

William Cross: Avvocato di Gotti 1992

Charles Poole: Detective Eppolito

Doppiatori italiani

Paolo Marchese: John Gotti

Roberta Greganti: Vittoria Gotti

Michele Gammino: Aniello Dellacroce

Emanuele Ruzza: John Gotti, Jr.

Angelo Nicotra: Angelo Ruggiero

Renato Cecchetto: Bartholomew Boriello

Vittorio Guerrieri: Wilfred “Willie Boy” Johnson

 

La trama

 

Il gangster John Joseph Gotti (John Travolta) scala i ranghi della mafia italiana di New York senza pietà. Dopo aver organizzato un sanguinoso colpo nelle strade di Manhattan all’inizio degli anni ’80, Gotti diventò il capo della famiglia criminale dei Gambino, assicurandosi un posto nei libri di storia con il nome di “Teflon Don” – il protetto del sottocapo Aniello Della Croce (Stacey Keach). Ripercorrendo gli eventi cruciali che hanno definito la sua carriera criminale durante gli anni ’70, e le conseguenze di quei giorni di gloria fino a quando negli anni ’90 fu colpito dalla malattia, il film presenta il ritratto di un uomo il cui percorso è stato segnato da violenza, ambizione, e, nonostante tutto, amore per la famiglia. A fare cornice alla narrazione, è una conversazione avvenuta in prigione nel 1999 tra Gotti e suo figlio John Gotti Jr. (Spencer LoFranco), in cui il protagonista ricorda le sue scelte come leader e come padre.

 

Il nostro commento

 

John Travolta e la famiglia di John Gotti portano sullo schermo un ritratto del famigerato mafioso statunitense, un boss che amava un po’ troppo i riflettori e che in questo film viene ritratto in una sorta di “santino” davvero difficile da metabolizzare. Gotti – Il Primo Padrino è un dramma privo di equilibrio che preferisce edulcorare la parte “criminale” della storia di Gotti a favore di un ritratto di padre amorevole e benefattore fino a rendere il figlio John Gotti Jr. una vittima, un perseguitato dalla giustizia.

L’attore Kevin Connolly alla sua terza prova dietro la macchina da presa snocciola una regia scolastica e priva di personalità che fa sembrare un capolavoro il film tv Gotti del 1996 prodotto da HBO e con protagonista Armand Assante. Travolta sostenuto da un trucco di altissimo profilo non riesce o forse non vuole far trapelare la parte oscura del personaggio e recita senza nerbo per questo edulcorato ritratto di famiglia privo di guizzi, ma soprattutto di coraggio.

 

Curiosità

  • Il film è stato candidato a 6 Razzie Awards: peggior film, peggior regista, peggior attore protagonista (John Travolta), peggior attrice non protagonista (Kelly Preston), peggior coppia (John Travolta e Kelly Preston) e peggior sceneggiatura.
  • Joe Pesci è stato originariamente scelto come Angelo Ruggiero. Pesci in seguito ha intentato una causa da 3 milioni di dollari contro i produttori sostenendo la violazione del contratto. Nella causa ha affermato che dopo aver guadagnato 13 chili per il ruolo del sovrappeso Ruggiero, gli è stato invece offerto un ruolo diverso. La causa si è risolta nel 2013.
  • John Travolta ha ottenuto il ruolo del titolo perché la famiglia Gotti lo ha chiesto personalmente.
  • John Travolta ha detto che la sua esperienza più inquietante in questo film è stata quella di indossare il soprabito di tweed a quadretti di John Gotti (nelle scene di apertura e chiusura) perché poteva ancora annusare l’acqua di colonia di Gotti sul tessuto.
  • Molte delle auto personali di John Travolta appaiono in questo film.
  • John Travolta ha indossato nel film molti degli accessori di John Gotti, come le cravatte.
  • Sylvester Stallone è stato in trattative con John Gotti Jr. per il ruolo di protagonista.
  • Shia LaBeouf, Channing Tatum, Dominic Cooper e James Franco sono stati considerati per interpretare John Gotti Jr..
  • I figli di Gotti, Victoria Gotti e John Gotti Jr., erano sul set durante la maggior parte delle riprese come consulenti. Hanno fornito alla produzione vari video di famiglia per aiutare con l’accuratezza del ritratto del padre.
  • Il film biografico ha impiegato otto anni per giungere a buon fine, dopo diversi registi, cambi di cast e di sceneggiatura.
  • Una bandiera messicana è stata accidentalmente utilizzata durante la scena in cui Gotti e Angelo si incontrano al circolo. La bandiera italiana è stata aggiunta con l’ausilio di CGI in post-produzione.
  • Il compositore Pitbull è rimasto così colpito dalle somiglianze tra una fotografia di John Travolta nei panni di John Gotti e il vero Gotti che ha chiesto se poteva essere coinvolto nella colonna sonora dell’intero film.
  • L’attore Rhys Coiro e il regista Kevin Connolly avevano già lavorato insieme nella serie tv Entourage. La maggior parte della quarta stagione della serie è incentrata sul protagonista della serie Vincent Chase, una star del cinema di primo piano, che cerca di realizzare il film “Medellín”, il suo progetto che sogna di realizzare da anni sul famigerato signore della droga Pablo Escobar. Il faticoso dramma dietro le quinte culmina in una disastrosa prima di Cannes, sottoposta ad un fuoco di fila della critica e un rilascio direttamente in home-video negli Stati Uniti. Gotti – Il primo padrino è un progetto che John Travolta, una star del cinema di serie A, ha cercato di realizzare per anni. La produzione del film è stata travagliata prima di culminare in una disastrosa prima a Cannes, sottoposta ad una stroncatura della critica, e un’uscita nei cinema limitata prima di passare in DVD.
  • Nick Cassavetes è stato originariamente assunto per dirigere, ma si è ritirato a causa di conflitti di programmazione con Yellow (2012).
  • Nel 2011, più o meno nello stesso periodo in cui Joe Pesci ha firmato per interpretare Angelo Ruggiero, Al Pacino ha firmato per interpretare Neil Dellacroce, ma alla fine ha abbandonato quando sono sorti altri problemi con la produzione.
  • Ci sono stati colloqui iniziali con John Travolta per recitare in “Gotti the Musical” con John Woo al timone, ma a causa delle critiche negative al film, il musical è stato cancellato.
  • Anche se ambientate a New York, le riprese principali si sono svolte a Cincinnati in Ohio.
  • John Travolta ha fornito le sue parrucche personali.
  • L’ultimo film di Kelly Preston uscito prima della sua morte.
  • Probabilmente stabilendo un nuovo record mondiale, il film ha avuto 58 produttori.
  • Il film costato 10 milioni di dollari ne ha incassati nel mondo circa 6.

Note di produzione

 

Gotti riuscì a muovere i fili della malavita, e a trasformare ciò che era stato creato dalla famiglia Gambino in una delle organizzazioni criminali più potenti della storia di New York. Racket, droga, gioco d’azzardo, estorsione e omicidio, divennero di uso comune per Gotti e la sua banda, rendendo così proibito il tradimento e qualsiasi coinvolgimento con la polizia. Intrecciati all’intensa e avvincente sequenza di eventi, che portarono all’ascesa di Gotti, ci furono anche la decisione di Gotti Jr di lasciare la carriera da militare per unirsi agli affari della famiglia, e l’amore di Gotti per la devota moglie Victoria (Kelly Preston), la quale rimase sempre a fianco del marito. La sua notorietà e le sue azioni cruente, portarono Gotti a diventare rapidamente il sospettato principale delle indagini dell’FBI, volte a smascherare le proficue attività dell’organizzazione criminale cui faceva capo. Incapaci di incastrarlo in più occasioni, le autorità convinsero l’uomo di fiducia di Gotti, Sammy “Il Toro” Gravano, a diventare un informatore. Condannato all’ergastolo, senza aver mai patteggiato, Gotti morì per un cancro alla gola all’età di 61 anni, in una prigione Federale del Missouri.

Per l’attore e regista Kevin Connolly, l’idea di essere sul set con una star del calibro di John Travolta è stata un’opportunità irripetibile per lavorare con uno dei suoi eroi cinematografici. “L’idea di dirigere John Travolta nel ruolo di John Gotti è stata la prima cosa che mi ha colpito. Sono nato neI 1974, per cui chiamare John Travolta iconico sarebbe un eufemismo. Questa è stata la prima cosa che mi ha fatto interessare al progetto”. Connolly, da grande fan dei film di genere gangster, sapeva che l’attore avrebbe sostenuto il progetto su tutti i fronti. “Dirigendo John Travolta ho imparato molto sulla recitazione, e ho osservato come ci si approccia a un personaggio e alla scena. Il suo intero coinvolgimento nel film è pazzesco”. Come attore, Connolly è rimasto impressionato dalla preparazione di John e dalla dedizione che mostra in ogni momento. “Non ho mai lavorato con un attore così preparato. Si impegna duramente e si porta il lavoro a casa. Non è una persona che si presenta sul set e improvvisa, e i suoi metodi sono sorprendenti da osservare “. Aggiunge il regista: “Ho le idee chiare sulle cose che mi piacciono, ma se un attore, in particolare uno con l’esperienza di John Travolta, ha un’idea diversa, sono sempre aperto ad altre proposte. Voglio permettere agli attori di considerare le loro scelte, e quindi di provare a riadattarle per metterli a loro agio.”

Il talentuoso artista Leo Rossi, che ha scritto la sceneggiatura del film e che interpreta Bartholomew “Bobby” Boriello, braccio destro di Gotti, ha portato un punto di vista unico alla narrativa. Il racconto è stato direttamente influenzato dalle sue conversazioni con lo stesso John Gotti Jr. Rossi sapeva che il film doveva mostrare entrambi i lati della sua vita. “La sceneggiatura che ho immaginato, dopo aver parlato con Gotti, trattava sia del suo lato criminale, ovviamente, ma anche della sua situazione famigliare. Vedere come la vita mafiosa abbia colpito la famiglia, è stato altrettanto avvincente e così ho cercato di intrecciare i due elementi”, spiega. Parlare con Gotti Jr.ha dato forma al progetto di Rossi, soprattutto perché capì che il famigerato gangster voleva essere pulito e sincero. Voleva mettere le cose in chiaro. “Ho parlato a lungo con John, ed è stato molto disponibile. Mi è sembrato davvero che volesse dire la verità, ed era esattamente quello che volevo. John è stato totalmente onesto con me, e siamo andati avanti a parlare favolosamente.” Oltre al tempo trascorso con Gotti Jr., lo scrittore ha anche ascoltato altri membri della famiglia, aggiungendo più elementi alla sua prospettiva. “Ho trascorso quattro mesi e mezzo a Oyster Bay, Long Island, con John e la sua adorabile famiglia, Kim e tutti i bambini, ed è stato gratificante.”

 

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono di Jacob Bunton (Becoming), Jorge Gomez e Armando Christian Perez aka Pitbull che ha collaborato anche con i brani “So Sorry” (Pitbull), “Bad Man” (Pitbull feat. Robin Thicke, Joe Perry, Travis Barker), “Amore” (Pitbull feat. Leona Lewis), “Fireball” (Pitbull feat. John Ryan) e “Don’t Stop The Party” (Pitbull feat. TJR).
  • La colonna sonora include i brani: “Heart of Glass” dei Blondie, “I’ve Got My Love to Keep Me Warm”, “Just In Time”, “Who’s Got the Action?” e “The Christmas Song” di Dean Martin, “Smoke On the Water” dei Deep Purple, “West End Girls” dei Pet Shop Boys, “I’ll Be There” di The Escape Club, “Fools Die (For Want of Wisdom)” di Peter Tosh, “Walk Like an Egyptian” di The Bangles, “Little Pal” di Jacob Bunton, “Somebody To Be” di Philip Naslund, “Been A Long Time Baby” di Baby Washington, “The House of the Rising Sun” di The Animals, “Silent Night” di Elvis Presley, “Shadow of My Father” di MPIRE & Chetti, “Come Undone” di Duran Duran, “People Open Your Eyes and See” di We the People.

TRACK LISTINGS:

1. So Sorry

2. Father & Son

3. Carpe Diem

4. Amore

5. Don’t Say Another Word

6. The Meeting

7. Enough

8. Father

9. Advice

10. Somebody To Be

11. The Mistake

12. Still Here

13. I Know You Know

14. Cosa Nostra

15. The Decision

16. The Plot

17. The Shelf

18. The Trial

19. Mourning

 

 

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Stasera in tv: “Gotti – Il Primo Padrino” su Rai 3 pubblicato su Cineblog.it 17 settembre 2020 09:32.