Stasera in tv: Ma cosa ci dice il cervello su Canale 5

Cast e personaggi

Paola Cortellesi: Giovanna Salvatori
Stefano Fresi: Roberto Desideri
Tomas Arana: Eden Bauen
Teco Celio: Gerard Colasante
Remo Girone: Comandante D’Alessandro
Vinicio Marchioni: Marco
Lucia Mascino: Francesca
Ricky Memphis: Dario Carocci
Paola Minaccioni: Anita Ruggiero
Alessandro Roja: Claudio, il manager
Giampaolo Morelli: Enrico
Claudia Pandolfi: Tamara
Emanuele Armani: Edoardo Grazioli
Carla Signoris: Agata
Chiara Luzzi: Martina
Paolo Antonini: Carrara
Marco Pancrazi: Iacobelli

La trama

Giovanna (Paola Cortellesi) è una donna dimessa, addirittura noiosa, che si divide tra il lavoro al Ministero e gli impegni scolastici di sua figlia Martina. Dietro questa scialba facciata, Giovanna in realtà è un agente segreto, impegnato in pericolosissime missioni internazionali. In occasione di una rimpatriata tra vecchi compagni di liceo, i gloriosi “Fantastici 5” (Stefano Fresi, Vinicio Marchioni, Lucia Mascino, Claudia Pandolfi), tra ricordi e risate, Giovanna ascolta le storie di ognuno e realizza che tutti, proprio come lei, sono costretti a subire quotidianamente piccole e grandi angherie al limite dell’assurdo. Con tutti i mezzi a sua disposizione e grazie ai più stravaganti travestimenti, darà vita a situazioni esilaranti che serviranno a riportare ordine nella sua vita e in quella delle persone a cui vuole bene.

Il nostro commento

Paola Cortellesi torna a collaborare con il regista e consorte Riccardo Milani per Cosa ci dice il cervello, pellicola che arriva dopo il successo di Come un gatto in tangenziale, di cui Milani e Cortellesi hanno già realizzato un sequel, Come un gatto in tangenziale – Ritorno a coccia di morto, attualmente previsto in uscita per il prossimo 16 dicembre.

Milani con “Cosa ci dice il cervello” confeziona una commedia divertente e mai sopra le righe, anche grazie ad una sempre efficace Paola Cortellesi, reduce dal deludente e surreale La befana vien di notte, e un cast di contorno di pregio su cui spicca Carla Signoris. Tutti a supporto di una sceneggiatura sin troppo “light” rispetto al suo creare la duplice dimensione in cui si muove la protagonista, che ammicca all’Harry Tasker di True Lies,  in una missione contro angherie, senso civico latitante e cronica mancanza di rispetto delle regole.

Meno incisivo a livello squisitamente comico di come “Come un gatto in tangenziale”, ma non per questo meno godibile a livello di intrattenimento. “Ma cosa ci dice il cervello” regala sorrisi garbati e spunti di riflessione prendendosi qualche inevitabile rischio puntando ad un umorismo meno diretto, che però alla fine si dimostra scelta vincente.

Note di regia

Stavolta, forse più di altre, ci siamo guardati intorno e abbiamo raccontato. Perché in questa storia, forse più che in altre, c’è veramente poco o niente di inventato. Acquisita ormai la realtà di un Paese in cui per molti, fortunatamente ancora non per tutti, non rispettare leggi e regole è diventato motivo di orgoglio e fonte di rivincita, da qualche tempo a questa parte (già: quando e perché è iniziato tutto questo?) è vincente mettere in discussione le competenze, seminare il dubbio, raccogliendo purtroppo certezze, che medici, insegnanti, giudici, allenatori dei propri figli, equipaggio di un aereo e via così, di mestiere in mestiere, non siano mai all’altezza del proprio compito. E, soprattutto, con la convinzione di saperlo fare meglio. Un tarlo che ci pare stia rosicchiando non solo il tronco (quello, a fatica, ricresce), ma anche e soprattutto le radici della convivenza civile. Non ho cercato in partenza nuovi stili e commistione di generi ma qualche inseguimento in più lo abbiamo fatto raccontando la vita e il lavoro di una donna la cui prima ambizione è la non notizia. Raccontare il personaggio interpretato da Paola Cortellesi, una donna che aiuta il Paese in silenzio, e raccontare i suoi amici, significa voler mettere in scena donne e uomini di questo Paese che fanno questo tutti i giorni: nelle scuole, negli ospedali, nei tribunali e in tutti luoghi dove lavorano. Per raccontare tutto ciò e riderci sopra, per tentare uno sguardo critico e autocritico sul Paese abbiamo usato un tono leggero e un linguaggio popolare. Tra i desideri, poi, avevo quello di parlare a chi non la pensa come me. Un pubblico magari distante, ma con il quale sento il bisogno e la necessità di confrontarmi. Ringrazio il cast numeroso e importante, li ringrazio tutti, uno per uno, soprattutto per la spinta intorno ad un progetto che cerca di parlare del presente e del futuro del nostro paese. Cercando un modo per interrogarci e riflettere su quello che di questi tempi ci passa per il cervello. Ringrazio Wildside e Vision per avermi seguito, protetto e sostenuto su questa strada. [Riccardo Milani]

La colonna sonora

  • Le musiche originali di “Ma cosa ci dice il cervello” sono di Andrea Guerra (Tu la conosci Claudia?, Immaturi, La ricerca della felicità). Guerra e il regista Riccardo Milani hanno collaborato anche per Come un gatto in tangenziale.

Le canzoni incluse nel film:

1. Three Little Birds – Bob Marley & The Wallers
2. If You Don’t Know Me By Now – Simply Red
3. Good Grief – Urban Dance Squad
4. L’italiano – Toto Cutugno
5. Sidi H’bibi – Mano Negra
6. Saltou El Gamar – Nour Eddine Fatty
7. En Route (Let0s Go) – The Red Army Choir
8. Korobeiniki – The Red Army Choir
9. Cantaloupe Island – Herbie Hancock
10. La Semana – Eddy Grant
11. Beguine du Mac – Leo Cesari & Elena Barenghi
12. Magic Theme – Giorgio Gaslini
13. Esseri umani – Marco Mengoni
14. España cañí – Pascual Marquina Narro

[Per guardare il video clicca sull’immagine in alto]