Boris Karloff: in lavorazione un nuovo documentario sull’attore di Frankenstein

Boris Karloff una delle più grandi icone horror di sempre, al pari di leggende del calibro di Bela Lugosi, Peter Cushing, Vincent Price e Christopher Lee, sarà raccontato in un nuovo documentario attualmente in lavorazione e prodotto da Voltage Films.

Il nuovo documentario dal titolo Boris Karloff: The Man Behind The Monster è basato l’acclamata biografia del 2010 “Boris Karloff: More Than A Monster”, scritta dal biografo ufficiale di Karloff Stephen Jacobs, che funge da consulente storico del film. Dopo essere apparso in 80 film, è stato “scoperto” all’età di 43 anni dal regista britannico James Whale, che lo ha scelto come il mostro in Frankenstein (1931), La moglie di Frankenstein (1935) e Il figlio di Frankenstein (1939). Karloff Ha anche interpretato Imhotep in La mummia del 1932, un  altro classico horror di Universal diretto da Karl Freund.

La sinossi del romanzo ufficiale:

Boris Karloff – Un nome sinonimo di horror. Attingendo a ricerche dettagliate, lettere inedite e interviste a chi lo conosceva, questa nuova biografia sfata i miti spesso ripetuti associati alla star – molti perpetuati dallo stesso Karloff – e rivela una ricchezza di novità informazioni sulla vita privata e professionale di Boris Karloff Anche se per sempre associato al suo ruolo rivoluzionario del “mostro” in Frankenstein (1931) Boris Karloff ha avuto una carriera che ha attraversato quasi 50 anni e oltre 150 film, dall’era del cinema muto fino ai giorni degli “Swinging Sixties”. I suoi ruoli in La sposa di Frankenstein, La mummia, The Black Cat e molti altri – la maggior parte ora considerati classici del genere – assicurarono la sua reputazione di “Re dell’horror”. Nato William Henry Pratt a Camberwell, nel sud di Londra nel 1887, Karloff sfidò le aspettative della famiglia e rifiutò una vita al servizio del governo. Emigrò invece in Canada dove ha finalmente trovato lavoro come attore professionista. Dopo anni di tournée nel Canada occidentale e negli Stati Uniti, è arrivato a Hollywood e si è cimentato nella recitazione cinematografica. Ma il successo non è arrivato dall’oggi al domani e l’attore ha lavorato nel cinema per oltre un decennio prima di essere invitato a provare per il ruolo del Mostro. Man mano che i gusti del pubblico cambiavano, Karloff era disposto ad adattarsi ai tempi e abbracciava il lavoro in teatro, radio e televisione. La sua esperienza nel trattamento riservato ai suoi colleghi da parte degli studi cinematografici ha portato Karloff a difendere i diritti degli attori ed è diventato determinante nella creazione della Screen Actors Guild. Pochi attori hanno mai raggiunto lo status iconico che Karloff ha ricevuto. Questo è l’unico libro che racconta l’intera storia!

“Boris Karloff: The Man Behind The Monster” diretto da Ron MacCloskey e Thomas Hamilton, che sono anche produttori e sceneggiatori del progetto, fornisce un affascinante ritratto di Karloff, esaminando la sua illustre carriera di 60 anni nell’industria dell’intrattenimento e la sua eredità duratura come una delle icone della cultura popolare del XX secolo”.

MacCloskey che lavora a questo progetto da 23 anni: viaggiando per il mondo per condurre ricerche approfondite. Dal 2018, il team ha filmato 50 interviste a Toronto, New York, Los Angeles e Londra. I collaboratori includono Peter Bogdanovich, Guillermo del Toro, Christopher Plummer, John Landis, Roger Corman e Kevin Brownlow.

Hamilton spiega l’uomo dietro l’attore: Boris Karloff è stato il massimo professionista. Ha dimostrato un’incredibile etica del lavoro e ha dato tutto ai suoi ruoli. Porta umanità e vulnerabilità a tutte le sue interpretazioni, specialmente nella sua interpretazione del mostro di Frankenstein. Karloff comunica un potente senso di desiderio nella creatura, sperando in un gesto di calore umano da parte del suo creatore, e trasmette il suo disperato senso di confusione attraverso i suoi occhi straordinari.

“Boris Karloff: The Man Behind The Monster” dovrebbe uscire ad ottobre 2021 in concomcitanza con il 90° anniversario del “Frankenstein” della Universal.

Fonte: Variety