Calibro 9 su Sky Cinema Uno e Now dal 18 maggio

Calibro 9, su Sky Cinema Uno e Now dal 18 maggio è disponibile il crime del regista Toni D’Angelo (Falchi) con Marco Bocci, Barbara Bouchet, Ksenia Rappoport, Michele Placido e Alessio Boni.

Milano, oggi. Fernando (Marco Bocci) – il figlio di Ugo Piazza – è un brillante penalista cresciuto da sua madre Nelly con l’intento di farne un uomo diverso da suo padre. Ma se in città scompaiono 100 milioni di euro con una truffa telematica, e se il principale indiziato è proprio un cliente dell’avvocato Fernando Piazza, quel cognome non può non avere un peso e portare ad un naturale collegamento. Soprattutto se la società truffata è solo una copertura e, chi c’è dietro, è una delle più potenti organizzazioni criminali del pianeta; la ‘ndrangheta. Milano, Calabria, Francoforte, Mosca e Anversa sono solo alcune caselle dello scacchiere su cui Fernando è costretto a giocare la partita per la propria vita… una partita da giocare a tutto campo, impegnativa come il nemico che si trova a fronteggiare. Sarà supportato da Maia Corapi (Ksenia Rappoport), una donna con il destino segnato sin da quando è nata. La sua “gabbia” gli scorre nelle vene. È la nipote prediletta di Don Mimmo, il boss… non c’è altro da sapere. Ha studiato legge all’estero per volere di suo zio, ha lasciato il ragazzo che amava e sposato un altro uomo, per preciso volere di suo zio…. Ora che Don Mimmo vive come un topo la sua latitanza – e suo marito è in galera – controlla gli interessi della famiglia da uno studio legale del centro di Milano. È bella, ricca, potente: ma non può decidere nulla della sua vita… non l’ha mai potuto fare. Anche quando Fernando andrà a bussare alla sua porta chiedendo aiuto, non sarà lei a decidere. Lo aiuterà a trovare una soluzione al suo problema, ma ancora una volta in nome dei “Corapi”. Don Mimmo ha infatti un debito d’onore con Rocco: quando era recluso a San Vittore gli ha salvato la vita e ora il boss vuole restituire il favore. Ma durante il loro viaggio saranno osteggiati anche da un poliziotto, Valerio (Alessio Boni): è lui a muovere le fila di tutto ciò che accade.

Il cast è completato da Barbara Bouchet, Michele Placido, Paco Reconti, Antonio Zavatteri, Walter Cordopatri, Eric Godon, Gianluca Guidi, Andrea Arru, Mattia Bisonni, Nils Bokanowski, Jessica Cressy, Ferruccio Ferrante, Andrea Garofalo, Carmelo Giordano, Pasquale Greco, Idris Ibragimov, Temerlan Idigov, Annamaria Rossano, Christian Stamm e Adriano Summa.

Calibro 9, il dramma crime di Toni D’Angelo con Marco Bocci, Ksenia Rappoport e Michele Placido
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Il regista Tony D’Angelo mette in scena un ambizioso tributo ad un immarcescibile classico del “poliziottesco” anni settanta, quel Milano Calibro 9 interpretato da Gastone Moschin, Barbara Bouchet, Mario Adorf e Philippe Leroy, basato su un’antologia di racconti di Giorgio Scerbanenco e diretto da Fernando Di Leo, che firma il primo capitolo della sua “trilogia del milieu” che poi completerà con La mala ordina (1972) con Mario Adorf ed Henry Silva e Il boss (1973) con Henry Silva e Gianni Garko. D’Angelo aggiorna la trama e sfrutta qualche connessione con l’originale, ma poi crea una storia interamente a se stante così da poter rendere il film fruibile anche da chi non ha visto l’originale. In campo un cast di pregio che miscela volti noti e veterani tra cui Michele Placido e Marco Bocci, quest’ultimo noto per il ruolo del commissario Nicola Scialoja nella serie tv Romanzo Criminale e del vicequestore Domenico Calcaterra nella serie tv Squadra antimafia. “Calibro 9” oltre a sfruttare un’ambientazione dal respiro internazionale, si rivela piuttosto dinamico e in onore del genere “poliziottesco” mette in scena sparatorie, inseguimenti e una trama a tinte “crime” accessibile davvero a tutti.

Il regista Toni D’Angelo parla dell’omaggio ad un classico poliziesco degli anni settanta: Il film è un omaggio a Milano Calibro 9 di Fernando Di Leo ed è rispettoso del pubblico di oggi, che potrà guardare la nuova versione anche senza aver visto l’originale. Mi sono preoccupato che potesse arrivare ai più giovani, per il resto ho fatto assolutamente il film che volevo e che mi andava di fare. Forse più “poliziottesco” che “crime”, ma d’altro canto se scrivi un film e lo dirigi stai sempre dalla parte dei tuoi personaggi; che siano cattivi o no, non puoi non volergli bene. Questo è il bello del cinema, puoi amare anche personaggi che nella realtà detesteresti.

A seguire trovate alcune curiosità su cast, regista e film.

  • Il film è un sequel / tributo del classico poliziottesco Milano calibro 9 del 1972, scritto e diretto da Fernando Di Leo e con protagonista Gastone Moschin (1929-2017) nei panni di Ugo Piazza. Il protagonista di Calibro 9 è il figlio di Ugo Piazza con alcune immagini in bianco e nero di Moschin che appaiono durante il film sullo schermo di un pc portatile.
  • Barbara Bouchet riprende il ruolo interpretato in “Milano Calibro 9”, quello della ballerina di night Nelly Bordon che in questo sequel è anche la madre del figlio di Piazza, interpretato da Marco Bocci.
  • Il film è una coproduzione tra Italia (Minerva Pictures con Rai Cinema) e Belgio (Gapbusters).
  • Il regista Toni D’Angelo ha diretto anche il dramma Una notte (2007) con Nino D’Angelo, il thriller L’innocenza di Clara (2012) con Chiara Conti e il dramma crime Falchi (2017) con Michele Riondino.
  • La sceneggiatura del film è stata scritta da Gianluca Curti (Cattive inclinazioni), Marco Martani (La mafia uccide solo d’estate) e Luca Poldelmengo (Cemento Armato).
  • Le musiche originali del film sono di Emanuele Frusi (A tor bella monaca non piove mai), Vincenzo Adelini (Nessuno è innocente) e Toni D’Angelo.

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