Ghiacci in Antartide: ancora un record negativo

Mai da quarant’anni a questa parte, ossia da quando si sono iniziati i rilevamenti satellitari dei ghiacci polari, la superficie del ghiaccio marino dell’Antartide (quello che si trova attorno al continente antartico, appoggiato sul mare) è così ridotta: si estende infatti per soli 2,2 milioni di chilometri quadrati nell’Oceano Antartico. Già a gennaio la situazione aveva stabilito un nuovo record di estensione negativa, raggiungendo i 3,22 milioni di chilometri quadrati, quando la media è di circa 3,8 milioni di chilometri quadrati. Oltre il record. Spiega Christian Haas, capo della Sezione di Fisica del Ghiaccio marino presso l’Alfred Wegener Insitute che ha riportato i dati della situazione attuale: «L’8 febbraio 2023, quando l’estensione dei ghiacci era a 2,2 milioni di chilometri quadrati, si era già al di sotto del precedente record negativo del 2022 (sceso a 2,27 milioni di chilometri quadrati) e poiché è prevedibile che la fusione dei ghiacci continuerà fino a fine febbraio, è davvero difficile ipotizzare fino a dove arriverà questo minimo storico. C’è da sottolineare che il rapido declino del ghiacciaio marino avvenuto negli ultimi sei anni è notevole, dal momento che nei 35 anni precedenti la copertura di ghiaccio era praticamente rimasta immutata». . La fusione è iniziata senza sosta a dicembre 2022, specialmente nei mari Bellingshausen e Amundsen, nell’Antartide occidentale, e ad oggi il primo è praticamente privo di ghiaccio. Questo è anche il luogo in cui si trova attualmente la nave da ricerca Polarstern, che sta studiando le testimonianze lasciate dai ghiacciai e dai periodi interglaciali del passato. Situazione esasperata. Secondo il responsabile della spedizione geofisica dell’Helmholtz Center for Polar and Marine Research (AWI), Karsten Gohl, che ora si trova nella regione per la settima volta, dopo essere arrivato per la prima volta nel 1994, la situazione è davvero esasperata. Spiega: «Non ho mai visto una situazione così estrema e priva di ghiacci prima d’ora. La piattaforma continentale, un’area grande come la Germania, è completamente libera dai ghiacci. Sebbene queste condizioni siano vantaggiose per il nostro lavoro sul campo, è preoccupante se si pensa a quanto velocemente sia avvenuto questo cambiamento».. Nel corso dell’anno, il ghiaccio marino antartico raggiunge generalmente la massima estensione a settembre/ottobre e la minima a febbraio. In alcune regioni il ghiaccio marino si fonde completamente in estate, ma in altre rimane anche durante la stagione più calda. In inverno il clima freddo in tutto l’Antartide favorisce la rapida formazione di nuovo ghiaccio marino. Al suo massimo la copertura del ghiaccio che appoggia sul mare attorno all’Antartide è generalmente compresa tra 18 e 20 milioni di chilometri quadrati. In estate si riduce a circa 3,8 milioni di chilometri quadrati, mostrando una variabilità annuale naturale molto maggiore rispetto al ghiaccio dell’Artico. Differenze tra ghiacci. Inoltre il ghiaccio marino antartico è molto più sottile rispetto alla sua controparte artica e appare solo stagionalmente, il che spiega perché, per molto tempo, il suo sviluppo è stato considerato impossibile da prevedere se non a distanza di pochi giorni. Negli ultimi anni, tuttavia, la scienza ha scoperto diversi meccanismi che permettono di prevedere lo sviluppo del ghiaccio marino su scale temporali stagionali. Conoscere la presenza di ghiaccio marino con settimane o mesi di anticipo è di grande interesse per la navigazione antartica.. Le analisi dell’attuale estensione del ghiaccio marino, condotte dal gruppo del Sea Ice Portal, mostrano che, per l’intero mese di gennaio 2023, il ghiaccio ha raggiunto la sua estensione più bassa mai registrata in un anno dall’inizio della registrazione, nel 1979. Per quanto riguarda il suo sviluppo a lungo termine, il ghiaccio marino antartico mostra una tendenza al calo del 2,6 per cento per decennio. Questo è l’ottavo anno consecutivo in cui l’estensione media del ghiaccio marino a gennaio è stata inferiore alla tendenza a lungo termine. La storia conferma. Anche i documenti storici riflettono gli enormi cambiamenti in atto. Ad esempio, nell’estate antartica di 125 anni fa, la nave da ricerca belga Belgica è rimasta intrappolata nell’enorme banchisa per più di un anno, esattamente nella stessa regione in cui la Polarstern può ora operare in acque completamente prive di ghiaccio. Le fotografie dei diari dell’equipaggio della Belgica offrono una cronaca unica delle condizioni del ghiaccio nel mare di Bellingshausen all’alba dell’era industriale, che i ricercatori del clima usano spesso come punto di riferimento per il confronto con il cambiamento climatico in atto. L’intensa fusione dei nostri giorni ha diverse cause, ma la principale potrebbe essere dovuta a temperature dell’aria insolitamente elevate a ovest e ad est della penisola antartica, che sono all’incirca 1,5 °C sopra la media pluriennale..