Il coraggio degli iraniani, mentre Infantino e la Fifa si voltano dall’altra parte

Nelle stesse ore in cui i calciatori della Nazionale in Qatar non cantavano l’inno nazionale, in segno di protesta contro la barbara repressione del regime di Teheran, in Iran è stata emessa la sesta condanna a morte di un manifestante. Ma il presidente della federcalcio mondiale continua a osservare un silenzio sempre più assordante sulla questione iraniana. Intanto, è stato sequestrato il passaporto ad Azmoun che, su Instagram (5,1 milioni di follower), ha scritto: “Il mio cuore si è spezzato per Mahsa Amini e per quelli che come Mahsa Amini sono innocenti”