La gigantesca voragine che si è aperta in Cile

Da qualche giorno si è aperta una gigantesca voragine gigantesca in Cile, vicino alla città di Tierra Amarilla, nella regione di Atacama, presso la miniera di rame Minera Ojos del Salado. La voragine, il cui primo avvistamento, secondo quanto riportato dal Servizio nazionale cileno di geologia e miniere (Sernageomin), risalirebbe al 30 luglio scorso, sarebbe profonda 200 metri circa e larga circa 30: la Mole Antonelliana di Torino, per capirci, ci starebbe comodamente in altezza (ed solo un po’ più larga).
L’apertura di questa voragine – che ha interessato una proprietà agricola – non ha per fortuna creato danni a persone o a strutture, ma ha ovviamente creato preoccupazione tra coloro che abitano nelle vicinanze della miniera: il timore è che un evento del genere possa interessare, in futuro, un luogo abitato, con scuole, abitazioni ecc.. Il sospetto. Queste cavità possono formarsi per diverse ragioni, ma in genere sono prodotte dal crollo del soffitto di un sistema di grotte sotterranee. Spesso ciò accade in modo naturale a causa dell’acqua piovana, leggermente acida, che erode il materiale dal tetto di roccia solubile, provocando il cedimento del soffitto stesso. Alcuni residenti del comune di Tierra Amarilla sospettano che le operazioni minerarie locali possano avere giocato un ruol nel crollo, ma questo non è stato dimostrato.
La società che detiene la maggioranza della proprietà della miniera, la canadese Lundin Mining, non ha voluto commentare l’accaduto, né ha fornito ipotesi sulle possibili cause, limitandosi a precisare che si stavano prendendo misure precauzionali e che tutto è sotto controllo. .