Monster Hunter: scena con battuta razzista tagliata dal film e scuse dei produttori

Una battuta del film Monster Hunter ha scatenato l’ira del governo cinese che ha rimosso l’adattamento live-action dell’omonimo videogioco Capcom dai cinema dopo un solo giorno di programmazione e un weekend di apertura da 2,65 milioni di dollari.

La battuta in questione pronunciata nel fim dall’attore e rapper Jin Au-Yeung si concludeva con un gioco di parole che si riferiva alle ginocchia dei cinesi (“Chi-knees!”), un riferimento che ha rievocato una cantilena razzista dei paesi di lingua anglossassone (“Chinese, Japanese, dirty knees”) con cui si prendevano in giro i bambini orientali.

Ora Deadline riporta che la battuta è stata ufficialmente rimossa dal film. Una delle società di produzione coinvolte nel film, la società tedesca chiamata Constantin Film, si è scusata e ha annunciato di aver rimosso la battuta offensiva. Nonostante il tempestivo intervento non è noto se il film tornerà nei cinema cinesi, Nel frattempo Tencent, un’altra società di produzione del film che si occupa anche della distribuzione cinese di “Monster Hunter” sta attualmente negoziando con il governo del paese sul ritorno del film nelle sale, una richiesta accompagnata da una comunicazione ufficiale di scuse.

Non c’era assolutamente alcuna intenzione di discriminare, insultare o offendere in altro modo nessuno di origini cinesi. Constantin Film ha ascoltato le preoccupazioni espresse dal pubblico cinese e ha rimosso la battuta che ha portato a questo malinteso involontario.

La storia del film segue Milla Jovovich nei panni di Artemis e una piccola squadra di soldati che si ritrovano trasportati in un altro regno abitato da creature giganti. Per combatterle e sopravvivere Artemis e il suo team si alleano con un guerriero e cacciatore del posto (Tony Jaa). Insieme si impegnano in battaglia contro i mostri per chiudere un portale interdimensionale e impedire ai mostri di attraversarlo e invadere la Terra.

Lasciarsi sfuggire per una leggerezza gli incassi cinesi in un momento di pandemia globale con moltissimi cinema chiusi a tempo indeterminato, sono molti i film salvati dal mercato cinese dopo aver registrato flop in patria, vedi Pacific Rim e Warcraft – L’inizio, sarebbe una notevole perdita considerando che la Cina è il secondo mercato cinematografico più grande del mondo dopo gli Stati Uniti al momento flagellati dal Covid-19.