Regina con Francesco Montanari al cinema dal 27 maggio

Adler Entertainment in occasione della riapertura delle sale annuncia l’uscita di Regina al cinema. Il film diretto dall’esordiente Alessandro Grande vede protagonisti Francesco Montanari (I Medici, Il Cacciatore) meglio noto per il ruolo del “Libanese” nella serie tv Romanzo Criminale e Ginevra Francesconi, giovane talento in ascesa vista di recente la fianco di Fabio Volo nella commedia Genitori vs Influencer e in tv nella fiction Buongiorno, mamma!.

Dopo il successo di pubblico e critica ottenuto al Torino Film Festival, unico film italiano in concorso nella selezione ufficiale dell’ultima edizione, Regina arriva anche sul grande schermo da giovedì 27 maggio oltre che su tutte le principali piattaforme on-demand (Sky Primafila, Google Play, I-Tunes, Rakuten, Chili, Timvision, Amazon Video Store).

La trama ufficiale: “Regina” (Francesconi) ha 15 anni e sogna di fare la cantante. A supportarla c’è suo padre Luigi (Montanari) che è tutta la sua famiglia dato che Regina ha perso la madre anni prima. Il loro è un legame fortissimo, indissolubile, almeno fino a quando, un giorno, un evento imprevedibile cambierà le loro vite. “Regina” racconta un conflitto generazionale giocato sul terreno della colpa e delle responsabilità, una storia che oscilla tra film di genere e romanzo di formazione in una Calabria insolita e personale. La storia nasce da un bisogno forte e personale di raccontare il tema del confronto e dello scontro generazionale attraverso due figure, come quelle di Regina e Luigi, legati da un rapporto simbiotico destinato a cambiare dopo il verificarsi di un evento tragico, dichiara il regista. Giorno dopo giorno, Regina si troverà a compiere un viaggio nel profondo della propria coscienza parallelamente al percorso del padre, mirato alla ricerca di una sua maturità che possa farlo diventare uomo.

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Il regista Alessandro Grande parla della genesi del film: Sono partito dal saggio di Massimo Recalcati Il complesso di Telemaco, nel quale l’autore affronta l’assenza e la scomparsa della figura del padre. Telemaco, infatti, lo attende per poter ristabilire in casa quella che Recalcati chiama “la legge della parola”, la capacità di svolgere una funzione educativa verso i propri figli. L’arrivo di un padre maturo e pronto all’ascolto è un bisogno fondamentale per le generazioni dei figli di ogni tempo. Sin dai primi momenti della fase di scrittura ho sentito l’opportunità di fare un film sincero e universale, che potesse arrivare al cuore dello spettatore raccontando una storia sospesa fra il film di genere e il romanzo di formazione, in una Calabria insolita e personale.

Alessandro Grande nasce a Catanzaro il 26 agosto 1983, laureato in scienze e tecniche dello spettacolo all’Università di Tor Vergata, è un regista, sceneggiatore e docente di cinema. Dopo i primi lavori, con In My Prison (2010) raggiunge la notorietà nel circuito dei cortometraggi: il film, vincitore del Premio Amnesty International, è stato presentato e premiato in numerosi festival cinematografici in tutto il mondo. Anche i successivi Margherita (2013) e Bismillah (2018) vengono molto apprezzati e quest’ultimo viene premiato ai David di Donatello come miglior cortometraggio.

Prodotto da BIANCA FILM con RAI CINEMA, con il contributo del MiBACT, della Regione Calabria e Fondazione Calabria Film Commission, in associazione con Asmara Films, Regina è stato presentato in anteprima mondiale alla 38esima edizione del Torino Film Festival.


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