Stasera in tv: “10 giorni senza mamma” su Canale 5

Cast e personaggi

Fabio De Luigi: Carlo Rovelli
Valentina Lodovini: Giulia
Angelica Elli: Camilla
Matteo Castellucci: Tito
Bianca Usai: Bianca
Diana Del Bufalo: Lucia
Niccolò Senni: Alessandro Minervini
Antonio Catania: direttore Family Market
Giorgia Cardaci: Adele (Matilde)
Rosaria D’Urso: Dolores

La trama

Carlo e Giulia (Valentina Lodovini) hanno tre figli: lui è un papà distratto e assorbito dal lavoro, lei è una mamma che si è dedicata alla famiglia rinunciando alla sua carriera. I figli sono Camilla, un’adolescente ribelle di 13 anni in pieno sviluppo ormonale e sentimentale, Tito 10 anni, furbo e sempre pronto a fare scherzi “innocui”, la piccola Bianca di 2 anni che non parla, usa i gesti e si prende ciò che vuole. Giulia, stanca della routine, comunica alla famiglia che sta per partire per dieci giorni di vacanza. Trovandosi da solo, Carlo si ritrova all’improvviso in un vero e proprio incubo! Tra cene da preparare, inserimento all’asilo, confidenze imbarazzanti della più grande, giochi sfrenati con gli amici del figlio, liti, disastri sfiorati e appuntamenti saltati al lavoro, Carlo sopravvive a questi dieci interminabili giorni anche grazie al prezioso aiuto di una “Mary Poppins” molto particolare (Diana Del Bufalo). Sarà servito questo tempo per conoscere meglio i propri figli e riavvicinare la famiglia? Alla fine fare il mammo è poi una cosa così tremenda? Una cosa importante però è successa: Bianca ha finalmente detto PAPÀ!

Il nostro commento


Dopo averlo diretto in La peggior settimana della mia vita e Il peggior Natale della mia vita, il regista Alessandro Genovesi torna a collaborare con Fabio De Luigi per 10 giorni senza mamma, una divertente commedia per famiglie. Il format strizza l’occhio ad un genere che negli Stati Uniti è ormai ben consolidato, ma che in Italia invece è sempre stato “ostaggio” del piccolo schermo. Il risultato nel complesso è molto godibile grazie ad un istrionico De Luigi che diverte senza strafare mettendo in campo la sua sorniona vis comica, supportata da una serie di gag funzionali alla storia e un azzeccato cast di supporto; con il formato cinematografico che tiene botta evitando di ammiccare, come troppo spesso capita, al formato fiction televisiva.

Curiosità

  • La sceneggiatura di “10 giorni senza mamma” è di Alessandro Genovesi e Giovanni Bognetti da un soggetto di Genovesi e Bognetti.
  • Il film ha fruito di un sequel 10 giorni con Babbo Natale del 2020, ancora diretto da Alessandro Genovesi, con il ritorno del cast originale e l’aggiunta di Diego Abatantuono.
  • Fabio De Luigi e il regista Alessandro Genovesi hanno collaborato anche per La peggior settimana della mia vita (2011), Il peggior Natale della mia vita (2012) e 10 giorni con Babbo Natale (2020).
  • Valentina Lodovini e il regista Alessandro Genovesi hanno collaborato anche per Ma che bella sorpresa (2015) e 10 giorni con Babbo Natale (2020).
  • Diana Del Bufalo debutta come cantante nel talent show “Amici” di Maria de Filippi nel 2010, per poi collaborare con la Gialappa’s Band per il programma “Mai dire Amici”. L’esordio al cinema è nel 2011 nella commedia Matrimonio a Parigi con protagonista Massimo Boldi. Da allora ha collezionato ruoli in una decina di film tra cui ricordiamo I soliti idioti – Il film, Puoi baciare lo sposo, La profezia dell’armadillo, Attenti al gorilla e L’agenzia dei bugiardi.
  • Le musiche originali del film sono di Andrea Farri (Smetto Quando Voglio. Puoi baciare lo sposo, La befana vien di notte, Sono solo fantasmi). Farri e il regista Alessandro Genovesi hanno collaborato anche per 10 giorni senza Babbo Natale.
  • “10 giorni senza mamma” ha sostato per oltre tre settimane in vetta al box-office italiano per concludere la sua corsa nelle sale con un incasso totale di 7.478.543 euro.

Note di regia

Dopo “10 giorni senza mamma” abbiamo voluto riunire la famiglia Rovelli per una nuova avventura natalizia con l’idea, condivisa con i produttori di Colorado Film e Medusa, di realizzare un film che potesse divertire tutta la famiglia. Credo che il “gioco” che abbiamo allestito sia piuttosto inconsueto per il nostro cinema. Una volta riuniti gli attori nell’ambiente ristretto del camper abbiamo messo in atto tutte le dinamiche possibili per sfruttare al massimo le potenzialità comiche della situazione, sia rispettando il copione che avevamo scritto nel modo più preciso e dettagliato possibile, sia assecondando sul set la capacità d’improvvisazione dei vari interpreti. Anche se si tratta di una commedia esplicitamente “natalizia”, il nuovo film porta al suo interno vari altri codici come quello del road-movie e dei ruoli ribaltati nelle dinamiche familiari tra moglie e marito. Se nel primo film vedevamo in scena un marito/padre assente e troppo preso dal lavoro, che viene lasciato dalla moglie vinta dallo stress a gestire da solo casa e bambini, qui vediamo Carlo intento alle prese a tempo pieno con le incombenze domestiche e con i figli mentre la moglie è tornata a lavorare, assumendo su di sé l’inevitabile frenesia che porta a non trovare mai abbastanza tempo per seguire la famiglia. La vera novità è quella dell’ingresso in scena di un Babbo Natale alquanto inedito e mostrato non come avviene abitualmente, ovvero un personaggio da fiaba. Indossa il suo meraviglioso costume, ma è evidentemente molto umano, pregi e difetti compresi. Posso senz’altro rassicurare il pubblico sul fatto che Babbo Natale non ha subìto maltrattamenti durante la lavorazione del film. [Alessandro Genovesi]

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