Stasera in tv: “Bentornato Presidente” su Canale 5

Cast e personaggi

Claudio Bisio: Giuseppe “Peppino” Garibaldi
Sarah Felberbaum: Janis Clementi
Pietro Sermonti: Ivan Ferro
Paolo Calabresi: Teodoro Guerriero
Antonio Milo: Antonio Cucciolina
Marta Gastini: segretaria di Teodoro
Guglielmo Poggi: Danilo Stella
Marco Ripoldi: Vincenzo Maceria
Massimo Popolizio: ex politico
Cesare Bocci: ex politico
Fabio Morici: moderatore
Ivano Marescotti: Giuseppe Ranieri
Antonio Petrocelli: Leone Petrocelli
Iago García: Javier Ramona
Gigio Morra: Spugna
Maria Chiara Giannetta: agente De Nicola

La trama

Sono passati otto anni dalla sua elezione al Quirinale e Peppino Garibaldi vive il suo idillio sui monti con Janis e la piccola Guevara. Peppino non ha dubbi: preferisce la montagna alla campagna… elettorale. Janis invece è sempre più insofferente a questa vita troppo tranquilla e soprattutto non riconosce più in lui l’uomo appassionato che voleva cambiare l’Italia, di cui si è innamorata. Richiamata al Quirinale, nel momento in cui il Paese è alle prese con la formazione del nuovo governo e appare minacciato da oscuri intrighi, Janis lascia Peppino e torna a Roma con Guevara. Disperato, Peppino non ha scelta: tornare alla politica per riconquistare la donna che ama.

Curiosità

  • “Bentornato Presidente” diretto da Giancarlo Fontana & Giuseppe G. Stasi è il sequel della commedia Benvenuto Presidente! del 2013 di Riccardo Milani.
  • “Bentornato Presidente” ha segnato la prima patnership produttiva tra Indigo Film e Vision Distribution.
  • Buona parte delle scene del film sono state girate in Piemonte. Molte altre a Roma, in particolare di fronte al Quirinale, e altre a Palazzo Chigi.
  • A differenza del primo film, “Benvenuto Presidente!”, le scene nell’aula di Palazzo Montecitorio sono state girate in studio con l’aiuto del green screen.
  • “Bentornato Presidente” ha incassato un totale di 1 milione e mezzo di euro.
  • Nati e cresciuti a Matera, i registi Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi stringono il proprio sodalizio artistico a Roma, dopo aver conseguito la laurea in Comunicazione e Discipline dello Spettacolo all’Università La Sapienza. Nel 2010 realizzano lo spoof trailer satirico Inception_Berlusconi, che in pochi giorni diventa virale, ottenendo oltre un milione di visualizzazioni su Youtube. Per Sky Cinema, Fontana e Stasi scrivono, dirigono e montano nel 2014 il loro primo film, Amore Oggi, una commedia “diversamente romantica” che accantona gli stereotipi dei buoni sentimenti per fotografare con ironia e con uno stile dinamico l’imprevedibilità degli affari di cuore. Nel cast, oltre ad Alessandro Tiberi, Andrea Bosca, Sara Zanier e Edoardo Purgatori, figurano i cameo di Neri Marcorè, Caterina Guzzanti, Enrico Bertolino, Rocco Siffredi, Gianluca Vialli e Fabio Caressa. Nel 2018 firmano Metti la nonna in freezer, commedia con Fabio De Luigi, Miriam Leone e Barbara Bouchet. “Bentornato Presidente” è il loro terzo lungometraggio.

Note di regia

La sceneggiatura di Fabio Bonifacci ci ha dato l’occasione di riabbracciare un tema a noi molto caro, che in passato ci ha regalato grandi soddisfazioni sia in tv che sul web, e che da sempre siamo convinti possa funzionare anche al cinema: la satira. Il pitch della storia (Peppino Garibaldi torna e diventa Presidente del Consiglio per riconquistare la donna amata) ci ha messo davanti ad una doppia sfida: da un lato la responsabilità di realizzare il sequel di uno dei più grandi successi cinematografici degli ultimi anni; dall’altro la possibilità di esplorare, attraverso un soggetto dal fortissimo potenziale commerciale, l’attualità sociale e politica italiana. Non è stato facile. Grazie alla perseveranza del nostro produttore Nicola Giuliano e alla benedizione di Riccardo Milani abbiamo trovato il coraggio necessario ad affrontare un progetto del quale non eravamo sicuri di essere all’altezza. Ma è stata la conoscenza di Claudio Bisio a spazzare via definitivamente ogni nostro timore e spingerci a maneggiare con maggior sicurezza l’eredità del film di Milani. Con Claudio il feeling è stato immediato, s’è creato subito quel clima di complicità da ultimo banco di scuola. Senza che ce lo dicessimo mai esplicitamente, sapevamo che stavamo inseguendo un obiettivo comune: far ridere e regalare al pubblico uno spunto di riflessione. Il risultato è un ‘sequel-non-sequel’, che eredita personaggi, ambientazioni e temi da Benvenuto Presidente!, ma che da esso si distacca per toni, messa in scena e, ovviamente, scenari politici. Ciò che abbiamo cercato di ricreare non è né un atto di denuncia né una rappresentazione grottesca della politica italiana, ma una sua reinterpretazione in chiave leggera, comica, e comunque sempre verosimile. Allo stesso modo abbiamo lavorato alla messa in scena del contraltare della politica, il suo pubblico: l’elettorato, il popolo… noi. Cittadini sempre più confusi, sempre più affogati nel costante rigurgito di (dis)informazioni prodotte da tv e social network. Ci piace pensare che nei personaggi di Bentornato Presidente, anche in quelli annidati nei margini più estremi del fotogramma, ognuno di noi riesca a vedere se stesso, i propri difetti, le proprie idiosincrasie… e, riconoscendosi, possa riderne. [Giancarlo Fontana & Giuseppe G. Stasi]

Note degli sceneggiatori

Questo film è una commedia, ci volevamo divertire ridendo sulla politica e i suoi meccanismi attuali. Rispetto al primo film, la politica è più caratterizzata, più somigliante a quella vera, anche se non uguale. Alcuni personaggi sono “liberamente ispirati a”, anche se ci siamo concessi molti margini di invenzione e libertà. La maggiore aderenza alla realtà ha un motivo. Il primo film raccontava un sentimento che all’epoca stava nascendo di nascosto nel paese: il disprezzo per tutta la classe politica, senza distinzioni. Per questo i politici erano indistinguibili uno dall’altro: stavamo raccontando lo sguardo di un Paese che iniziava a vederli tutti uguali. Oggi non è più così. La gente non parla più dei politici in generale, parla del partito X o del movimento Y, quindi anche noi li abbiamo caratterizzati maggiormente, per rispecchiare lo sguardo del paese. Ma anche in questo film, forse, ci siamo trovati senza volerlo a raccontare qualcosa. Un altro sentimento collettivo che sta crescendo di nascosto nel Paese: la stanchezza per un clima di scontro esasperato, di odio reciproco, di lotte fra ultras, di insulti quotidiani fra opposti gruppi di haters. Questa continua guerra sfibrante forse comincia un po’ a stancare. E infatti il culmine del film è il discorso finale di Peppino, tutto centrato su ciò che unisce il Paese anziché su ciò che lo divide. Crediamo (o speriamo) che sotto la coltre quotidiana di polemiche, nel paese stia crescendo il desiderio di guardare un po’ di più a ciò che unisce, ed è quello che ci siamo trovati a raccontare. Ma così, per caso, facendo una commedia, come i bambini che giocando a volte imparano qualcosa. Nel film si ride di tutte le forze politiche allo stesso modo. Se a qualcuna è stato dedicato meno spazio è solo perché ci sembrava contasse molto poco. Tuttavia la risata sui politici non è mai moralistica o superiore: non sono visti come cattivi ma come vittime, in particolare delle nuove tecnologie di comunicazione. Come i politici del primo film erano schiavi dei sondaggi, questi sono schiavi dei social e degli algoritmi. La satira politica del film non riguarda gli argomenti (che infatti sono appena sfiorati), è più interessata al meccanismo. Raccontiamo leader prigionieri del loro storytelling, costretti dai loro spin doctor a esprimere le emozioni che servono per avere successo sui social, nell’incessante tentativo di dire alla gente quel che vuol sentirsi dire. Ci sembra la vera commedia della politica di oggi, e non riguarda questo o quel partito. Riguarda tutti, anche noi, che guidiamo i social coi nostri milioni di “mi piace” o “retweet” o “commenta”. [Nicola Giuliano & Fabio Bonifacci]

La colonna sonora

  • Le musiche originali di “Bentornato Presidente” sono di Francesco Cerasi (Se sei così ti dico sì, Lezioni di cioccolato 2, Tutte lo vogliono, Non c’è campo, Ricchi di fantasia, Gli uomini d’oro, Cambio tutto).
  • La colonna sonora del film include diversi brani di repertorio: “Welcome Home, Son” di Radical Face, “Shake A Bone” di Son Of Dave, “Cosmic Dancer” di T.Rex, “Feel It Still” di Portugal. The Man, “I Can’t Hear You” di The Dead Weather, “CobraStyle” di TeddyBears, “I Could Get Used To This” di Danger Twins, “House Of The Rising Sun” eseguito dal Coro e dalla Banda degli Alpini,”You Make My Dreams” di Daryl Hall & John Oates.

TRACK LISTINGS:

1. Cambio l’Italia
2. Amore e Quirinale
3. Accetto volentieri
4. Ivan Ferro
5. Chigi reggae
6. Scarafaggi outtake
7. Per amore
8. Accetto volentieri (Versione 2)
9. La bolla
10. Da poco bisex
11. Lo spoglio outtake
12. Per amore (Solo piano)

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