Stasera in tv: “Modalità Aereo” su Rai 1

Cast e personaggi

Lillo Petrolo: Ivano De Sanctis
Paolo Ruffini : Diego Gardini
Violante Placido: Linda
Dino Abbrescia: Sabino Lorusso
Caterina Guzzanti: Maria
Sabrina Salerno: se stessa
Luca Vecchi: Lorenzo Moretti
Veronika Logan: Veronica Bartolini
Christian Monaldi: Luca Gardini
Maurizio Lops: Zio di Maria
Massimiliano Vado: Ad Fcd

La trama

Diego (Paolo Ruffini) è un imprenditore bello, ricco, famoso. Tutta la sua vita è dentro un cellulare di ultima generazione.
Ivano (Lillo) pulisce i bagni dell’aeroporto, non è bello, non è ricco, non è famoso. Un giorno, poco prima di imbarcarsi su un volo per Sydney (24 ore di volo), Diego dimentica il telefonino nella toilette vicino al gate. Ivano lo trova… ma non lo
restituisce. Ha un giorno di tempo per cambiare in meglio la sua vita, utilizzando il telefonino di Diego. Dopo quelle fatidiche ore trascorse in “modalità aereo”, le vite di entrambi non saranno più le stesse.

Note di regia

Era da tanto che volevo provare a fare un “classico di Natale”, quei film ambientati durante le feste che vedono in “Una poltrona per due” l’esempio inarrivabile. Quando Paolo Ruffini mi ha raccontato quest’idea, ho capito subito che era quella giusta, un upgrade tecnologico proprio del film di John Landis, con gli stessi ingredienti, la ricchezza e la povertà, il rovesciamento di ruolo, la vita come posta in palio e un pizzico di buoni sentimenti. Ho scritto il film con Paolo stesso e Simone Paragnani ed ho scelto un cast di attori che mi facevano ridere. È venuto fuori un copione romanticomico sull’importanza dell’amicizia, un tema che non affrontavo più da “Notte Prima Degli Esami” e che quest’anno sento particolarmente mio. Un film per tutti, molto disneyano, con i buoni ed i cattivi, con una morale positiva. Buon divertimento! [Fausto Brizzi]

Note di produzione

Le riprese di Modalità Aereo sono durate sette settimane e si sono svolte a Roma e in Olanda. Siamo stati ospiti di una delle più belle cantine vinicole d‘Italia, Petra, realizzata dall’Architetto Mario Botta per raccontare l’impero di Diego Gardini/Paolo Ruffini. Per gli spazi aeroportuali si sono utilizzati tre diversi punti: il terminal T5 di Fiumicino, sia gli arrivi che le partenze e Amsterdam-Schiphol. Sono state autorizzate le riprese anche all’inter-no dell’area doganale e delle partenze dell’aeroporto olandese. Sul set si sono avvicendate circa 900 figurazioni a Roma e 350 ad Amsterdam. La linea aerea e le livree sono del tutto inventate.

Interviste a cast e regista

Fausto Brizzi

Se le capitasse un incidente tecnologico simile a quello di cui è vittima nel film il personaggio di Diego/Paolo Ruffini – che si ritrova con il suo cellulare nelle mani di sconosciuti pronti a tutto – quale sarebbe la sua reazione e quali svantaggi o vantaggi pensa che dovrebbe fronteggiare?

Per quello che mi riguarda non vedo l’ora di liberarmi del mio telefonino! Oggi il cellulare è un antagonista, un succhiatempo. Quando non lavoro lo spengo sempre. In vacanza sono sempre in “modalità aereo”. Quindi ho provato a stare anche due settimane senza telefono. In fondo le mie vacanze erano così fin da quando avevo trent’anni…”Ho perso il telefonino più volte, ma ormai faccio backup maniacali di tutto. Quindi è più una spesa che una bega…Vorrei sbirciare telefonino di Claudio Baglioni nei giorni del Festival di Sanremo…

Lillo

Se anche a lei capitasse un incidente tecnologico simile a quello di cui è vittima nel film il personaggio di Paolo Ruffini quale sarebbe la sua reazione e quali svantaggi o vantaggi pensa che dovrebbe fronteggiare?

Vantaggi non ne vedo affatto!!! Mentre gli svantaggi sarebbero tanti…E’ ovvio che oggi, anche se sei una persona che non ha niente da nascondere e nessun segreto losco, ti ritroveresti con tutti i tuoi dati privati in pasto ad altre persone, sarebbe una violazione della privacy pazzesca se pensiamo alle password, ai pin, ai conti correnti, alle carte di credito pronti per essere saccheggiati: saresti comunque perduto…Il film non esagera nulla, racconta situazioni realistiche, magari qualcuno tende a nascondere certi dati fondamentali dietro nomi falsi, ma se il cellulare finisce in mano a qualche esperto di informatica che si mette d’impegno… qualcosa la tira fuori sicuramente. Quello che trovo molto importante nel film è l’attenzione al fenomeno per cui, se ci si ritrova tra le mani il cellulare di qualcuno, la possibilità di parlare o scrivere qualsiasi cosa ad insaputa del legittimo proprietario e a suo nome, può essere devastante, può rovinarti la reputazione. E’ difficile nell’immediato andare poi a spiegare a tutti che i messaggi partiti dal tuo cellulare non li avevi scritti tu. Il film racconta una situazione comunque plausibile oggi e fa riflettere sui vantaggi e gli svantaggi della tecnologia in un’epoca come la nostra in cui il telefonino sembra ormai diventato indispensabile per tutti.

Paolo Ruffini

Se le capitasse un incidente tecnologico simile a quello di cui è vittima nel film il suo personaggio quale sarebbe la sua reazione e quali svantaggi o vantaggi pensa che dovrebbe fronteggiare?

Credo che si tratterebbe di una sorta di incubo!!! Chi dovesse ritrovarsi tra le mani il mio telefonino bloccherebbe la mia intera vita, con le relative necessità pratiche. Il mio cellulare custodisce tante cose che fanno parte della mia intimità; vivrei la situazione come una violazione terribile, un abuso o un furto in casa. Io ho molta paura dei rapinatori, ma esistono ladri di vita che compiono furti ai danni della sensibilità di ognuno di noi…è come se rubassero un pezzo di te. Ormai tutti noi riversiamo nel cellulare la nostra intera realtà e siamo profondamente condizionati da questo strumento che contiene tutti i nostri ricordi: il senso del nostro film è far riflettere sul sogno di tornare a quello stato ormai considerato primitivo dove si viveva benissimo senza essere connessi a tempo pieno. Se qualcuno vuol essere felice è meglio che scelga la “modalità aereo. Non darei mai a nessuno coscientemente il mio cellulare e non vorrei mai che nessuno ne leggesse i contenuti. Se dovesse capitare sarebbe solo per distrazione o per disattenzione e pagherei comunque conseguenze amare: il mio telefono deve rimanere uno strumento a cui solo io posso avere accesso, è roba mia. Penso che ognuno di noi debba avere diritto ad un giardino segreto in cui conservare e preservare la propria l’intimità.

La colonna sonora

  • Le musiche originali di “Modalità aereo” sono di Bruno Zambrini (Innamorato pazzo, Fantozzi va in pensione, Ho vinto la lotteria di capodanno, Natale sul Nilo). Zambrini ha musicato quasi tutti i film del regista Fausto Brizzi a partire da Notte prima degli esami fino al recente La mia banda suona il pop. Non sono di Zabrini le musiche di Indovina chi viene a Natale? (musiche di Paolo Buonvino), Poveri ma ricchi (musiche di Francesco Gabbani) e Poveri ma ricchissimi (musiche di Tommaso Paradiso e Matteo Cantaluppi).

TRACK LISTINGS:

1. Prologo
2. Intrighi
3. Messaggi
4. Conosco le procedure
5. Relax
6. Take It Easy
7. La goccia
8. Rivalsa
9. Licenziamento
10. Cattiva reputazione
11. Pianisticamente
12. Furbetti
13. Sospetto
14. Felici e contenti

[Per guardare il video clicca sull’immagine in alto]