Tomb Raider 2: Misha Green di “Lovecraft Country” dirigerà il sequel

Annunciato da MGM un nuovo regista per Tomb Raider 2. Il sito Deadline riporta che il sequel con Alicia Vikander di nuovo nei panni di Lara Croft sarà diretto da Misha Green, regista della serie tv horror Lovecraft Country.

Prima dell’uscita del reboot Tomb Raider, Alicia Vikander ha espresso interesse a tornare nei panni di Lara Croft per un secondo film, affermando che “Se c’è un pubblico là fuori, allora mi piacerebbe”. Nell’aprile 2019, Amy Jump è stata assunta per scrivere una sceneggiatura per un potenziale sequel, con Vikander a bordo. Nel settembre 2019 il regista Ben Wheatley, il marito di Jump, ha firmato per dirigere il sequel, con una data di uscita prevista per il 19 marzo 2021, con Warner Bros. Pictures che ha abbandonato il progetto. Quello stesso mese è stato confermato che anche Laurie Rose, direttore della fotografia di Wheatley, avrebbe lavorato al film. È stato poi annunciato che le riprese sarebbero iniziate all’inizio del 2020 in Inghilterra con successive location in Sudafrica, Finlandia e Cina. A causa della pandemia di Covid-19, la produzione è stata ritardata fino al 2021, con le riprese che si sarebbero svolte solo Inghilterra e Sudafrica, con il film rimosso dal programma di uscite dello studio. Ora apprendiamo che sarà Green a sostituire Wheatley che ne frattempo ha firmato per dirigere il sequel The Meg 2 con protagonista Jason Statham.

I crediti da regista di Misha Green, al suo esordio sul grande schermo, si limitano all’ottavo episodio della prima stagione di “Lovecraft Country”, serie tv che ha visto Green anche nei panni di autrice dell’intera prima stagione. Green ha scritto anche episodi per serie tv come Sons of Anarchy, Heroes, Spartacus: Blood and Sand e Spartacus: Gli dei dell’arena. Ricordiamo che il nome di Green in veste di sceneggiatrice è legato a due progetti annunciati: il thriller d’azione al femminile The Mother attualmente senza un regista e Cleopatra Jones, remake del classico blaxploitation Cleopatra Jones: licenza di uccidere del 1973 che lanciò l’attrice afroamericana Tamara Dobson.

Il nuovo “Tomb Raider” con un incasso globale di 274 milioni di dollari non ha convinto la critica, ma in realtà il film è stato ampiamente sottovalutato, e per il sottoscritto rappresenta uno dei migliori adattamenti da videogiochi su piazza. Il reboot è riuscito a catturare visivamente la nuova serie di videogiochi, con Alicia Vikander vera sorpresa del film, ma in realtà è riuscito a catturare anche l’essenza del videogioco “Tomb Raider” riportandolo alle sue origini che erano quelle di un “Indiana Jones” al femminile. Per quanto divertenti, i film originali con Angelina Jolie non erano altro che film d’azione con una protagonista scelta per la capacità di sobillare con le sue forme l’immaginario “nerd” al maschile, e non delineare una vera e propria eroina al femminile, come invece è accaduto con il reboot.